Bignonia

La nostra Bignonia, forte, invadente e dal comportamento alquanto bizzarro.

Sì, bizzarro perché anziché appoggiarsi alla tettoia e andare verso l’alto, sembra cercarne l’ombra…e si infila sotto!

L’ ho fortemente voluta, proprio lì, davanti alla finestra della cucina, perché potessi vederla sempre, perché da sempre è presente nei bei ricordi della mia infanzia e della mia adolescenza. Quando andavo in vacanza in Maremma, a Castiglione della Pescaia, e nel podere San Guglielmo c’era un porticato ricoperto di Bignonia,sotto al quale io amavo sedermi a trascorrere del tempo.

Lo sapevate che il vero nome della mia Bignonia è Campsis x tagliabuana “Madame Galen”? E’ molto rustica, fiorisce per tutta l’estate fino all’autunno, da fine giugno ad ottobre. Il fogliame è verdissimo e lussureggiante. Va piantata al caldo, al riparo ed esposta a sud. Lo sviluppo è veloce.

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Esiste anche la varietà con le corolle a trombetta gialle,  la Campsis radicans flava, e quella non del tutto rustica con dei grandi fiori rosso arancio, che va coltivata nelle regioni a clima invernale mite, la Campsis grandiflora.

 

 

 

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