L’anno che verrà

Ci si sveglia una mattina con le parole di Danilo Dolci in testa.Sono entrate e non ne escono. Non ci sono ricette e non ci sono fiori che tengano. Ci sono le parole di Danilo Dolci. E allora capisco che è proprio il momento giusto per cominciare.

Per cominciare a pensare all’anno che verrà. Che non è quello che inizia il primo giorno dell’anno, ma è quello che inizia quando si aprono le porte della scuola dopo le vacanze estive.

La scuola, luogo e tempo dove far fiorire una sana passione per l’apprendimento. Laboratorio di idee e di domande legittime, dove scoprire e sviluppare interessi vitali. Dove l’occhio deve essere esercitato per vedere, la pelle deve toccare per sapere, l’immaginazione nutrita per non morire.

 

Ecco, questo, per me, è l’anno che verrà!

 

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