Solo un filo

Nella mitologia greca c’erano tre dee tessitrici.

Esse decidevano della nascita, della vita e della morte degli uomini: le Moire.

Cloto, Lachesi e Atropo.

La prima filava lo stame della vita.

La seconda definiva la lunghezza del filo e lo fissava al fuso, torcendolo e mescolando il bianco e l’oro per i giorni felici, il nero e l’oro per i giorni sfortunati, destinando così la sorte.

E l’ultima attendeva, quasi annoiata, con le forbici in mano, il momento di tagliare il filo. Perché da ella dipendeva il momento della morte.

Ma in questo filo non vedo un ordito e tantomeno una trama.

Se la nostra vita è un filo, il filo si dipana, si avvolge, si intreccia con altri fili. Forma un ordito e forma una trama.

E quando si spezza poi si riannoda.

Può succedere più volte.

Tante quante servono per completare lo splendido arazzo che disegneremo con la nostra vita, in questa parte del nostro viaggio.

Facciamo allora che il nostro filo sia colorato. Affiniamo l’arte del tessitore. Creiamo disegni unici incontrando altri fili colorati.

Solo così saremo fieri dell’arazzo che lasceremo a chi ci ha voluto bene…

…perché, partendo solo da un filo, avremo realizzato un vero capolavoro! ❤

 

 

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