Uno, nessuno, centomila …coleotteri

Considerando l’apertura alare e la frequenza del battito delle ali rapportate al peso  è scientificamente provato che il coleottero non può volare. Vola perché non lo sa.

E il mio pensiero salta, come sempre, al mio lievito madre, per me sempiterna metafora della vita, che, non sapendo di essere scientificamente in fin di vita, ci ha regalato dei meravigliosi cornetti Spicchi di luna.

Allora mi chiedo perché…

Perché ci affanniamo a evidenziare le difficoltà del materiale umano che maneggiamo e  con cui ci relazioniamo,

anziché esaltarne le potenzialità?

Perché sottolineiamo le carenze e ci irritiamo per le deficienze,

piuttosto che infuriarci per l’apatia creativa, intellettuale, cognitiva?

Perché abbassiamo l’asticella piuttosto che alzarla?

Si deve cadere per non aver paura di muoversi. Si deve aver voglia di provare, per sapere quanto in alto ci si può spingere.

La coscienza ci rende tutti codardi. (William Shakespeare)

Sarebbe bello se tutti potessimo trovare qualcuno che ci dica mi fido di te! Che ci spinga a metterci alla prova senza confronti con nessun altro se non con noi stessi.

Allora potremmo volare!

La vertigine non è paura di cadere

ma voglia di volare.

Buona vertigine a tutti! 😘

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