Basta un clic!

Non so se lo sapete, ma esiste una TEORIA DEI BISOGNI.

E’ stata elaborata dallo psicologo Maslow, secondo il quale i bisogni possono essere organizzati in una gerarchia che assume la forma di una piramide. Sulla base della teoria dei bisogni di Maslow, alla base della piramide ci sono i bisogni primari, come mangiare, bere e dormire e c’è il bisogno di sicurezza. Poi, via via, ci sono, a salire, i bisogni sociali, la stima e l’autorealizzazione attraverso lo studio, il lavoro, ecc…

Piramide-Maslowjpg

Per far emergere i bisogni superiori è necessario soddisfare prima quelli alla base. Ovvero, se non sono garantiti e soddisfatti i bisogni principali, che si trovano alla base della piramide, manca la motivazione a raggiungere gli altri, ad esempio l’autorealizzazione. Non per mancanza di volontà, ma per mancanza di energia.

Allora mi chiedo come si può pretendere che alunni di qualsiasi età stiano attaccati per ore al computer per seguire le lezioni, studino per interrogazioni (?) e svolgano test di verifica (???)…

Io sono una maestra e, in questi giorni, sto vedendo e sentendo di tutto! A questo punto vorrei esplicitare il mio pensiero, che so essere condiviso da molti.

Se lo studio e l’impegno scolastico non sono usati in maniera rispettosa, generano stress e lo stress provoca un trauma ulteriore rispetto a quello già provocato dalla situazione contingente. Noi insegnanti, ora più che mai dobbiamo concentrarci sull’aspetto educativo dell’azione pedagogica e non sull’istruzione. Impegnarci per creare una relazione educativo-empatica che dia sostegno e possa essere di aiuto in questa condizione di fragilità.

Tutti noi dobbiamo gestire le nostre emozioni, le nostre paure, ansie, angosce.

Perchè si deve permettere che il delirio pedagogico di qualche docente provochi ulteriore danno nelle famiglie???

Dobbiamo mantenere un canale di comunicazione aperto con i bambini e le loro famiglie. Giorno per giorno dobbiamo cercare di costruire, con delicatezza,  un nuovo dialogo pedagogico che può avere in comune con quello precedente solo la quotidianità.

Bisogna dimostrare ora il rispetto per quei fanciulli che abbiamo voluto cancellare, facendone adulti in miniatura inseriti in una schizofrenica visione di società in crescita.

Abbiamo l’obbligo di riconsegnare a ciascuno la dimensione che gli spetta di diritto.

Al fanciullo di assaporare la sua età fatta di gioco, di allegre chacchierate e di noia. Ai genitori di essere grandi trovando la forza per affrontare i momenti di difficoltà e trasformarli in risorsa, per se stessi e i propri figli.

Perciò voglio permettermi di dare un consiglio ad ognuno.

Ai docenti vorrei dire di dedicarsi anche alle proprie famiglie e fare attenzione affinchè le comunicazioni non diventino messaggi vessatori. Quando tutto questo strazio sarà finito, nulla sarà comunque come prima e dovremo preoccuparci di riorganizzare la vita scolastica completamente. Il programma si recupera, …la serenità?

Agli alunni virtuali, di essere fanciulli e chiedere di aprire i messaggi delle proprie insegnanti solo se mossi dalla nostalgia o dalla curiosità.

Ai genitori di stare vicini ai propri figli; di pensare a costruire un rapporto nuovo basato su una diversa quotidianità, fatta di tempo mai avuto prima per chiacchierare allegramente, giocare e annoiarsi insieme. Ma soprattutto di creare una zona di sicurezza per la propria famiglia! Se vi creiamo ansia, proteggetevi da noi docenti come dal COVID-19. Ne avete tutto il diritto!!!     Dopotutto basta un CLIC!

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